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Addio alla maestra Mirella: non aveva trovato posto in ospedale. La tragica storia della maestra di 53 anni

La maestra Mirella non ce l’ha fatta. È morta a 53 anni nella rianimazione dell’ospedale aquilano San Salvatore dove era ricoverata a causa del coronavirus: è la vittima più giovane registrata a Penne, in provincia di Pescara. Mirella Pavone, che lascia due figli, era originaria di Montebello di Bertona, ma viveva da circa 30 anni a Penne che era diventato ormai la sua nuova casa.

In paese sono tutti scossi dalla notizia della sua scomparsa. Mirella era infatti piuttosto conosciuta dal momento che lavorava come maestra in una scuola privata. Come riporta Il Messaggero, risultata positiva al coronavirus quando l’Italia stava affrontando l’apice dell’epidemia, la 53enne era stata trasportata da un’ambulanza all’Aquila per la mancanza di posti a Pescara e Penne. Il coronavirus se l’è portata via dopo essersi insinuato in un corpo reso fragile da una patologia concomitante.

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Fino al 19 aprile scorso il comune di Penne, poco meno di 12mila abitanti, era considerato zona rossa speciale su disposizione del presidente della Regione Marsilio. Ad oggi i residenti positivi sono 118 e la situazione sembra stia seguendo un trend positivo come nel resto d’Italia. Anche nella cittadina abruzzese, infatti, non sono stati registrati nuovi contagi nelle ultime 48 ore e i guariti sono 63.

Il Coronavirus si porta via anche la Maestra Letizia

Non ce l’ha fatta la maestra Letizia Rovetta. È morta a causa del Coronavirus. Una notizia che ha fatto piombare l’intera comunità di Segrate «in una tristezza immensa». «I bambini la amavano, e lei amava loro», dicono in tanti. Insegnava nella scuola elementare Fermi, di via Modigliani «ogni giorno arrivava con il sorriso».

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«Una persona solare, creativa e piena di idee. Un’insegnante d’oro che amava i nostri bambini e li ha fatti crescere con la sua contagiosa voglia di vivere», racconta il sindaco Paolo Micheli in un lungo post su Facebook per ricordarla. «Faccio fatica a scrivervi – aggiunge commosso il primo cittadino – il Coronavirus si è portato via una delle insegnanti della nostra città, la bravissima maestra Letizia Rovetta della scuola Fermi. Oltre a lei, la scomparsa di un altro concittadino causata dall’epidemia sconvolge ulteriormente la nostra comunità che si unisce al dolore delle famiglie». ( continua dopo la foto)

«La maestra Letizia era un’insegnante d’oro che amava i nostri bambini e li ha fatti crescere con la sua contagiosa voglia di vivere. Abbraccio affettuosamente la Preside Giuliana Borgnino, le colleghe maestre e l’altro personale della scuola che in questi anni l’hanno apprezzata per le sue doti professionali e umane. Ma più di tutti questa sera abbraccio i bambini della 2A. Piangete, ne avete tutto il diritto. Le vostre lacrime sono le nostre lacrime. Ai loro genitori dico: la struttura comunale e la scuola sono a vostra disposizione per supportare i vostri piccoli in questo difficile momento. Scriveteci, fatevi aiutare».

La maestra Letizia, come la chiamavano i suoi piccoli alunni, da sette anni lavorava nella scuola Fermi che fa parte dell’istituto comprensivo Albert Schweitzer, che sul proprio sito ha voluto ricordarla così: «Resterai sempre così nella nostra memoria: col tuo sorriso, il tuo impegno costante dedicato alla crescita dei tuoi alunni, la tua disponibilità per i colleghi, la tua particolare attenzione verso i più deboli…Ci mancherai».

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