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Allarme Salute, Provoca danni al cervello: “E’ un alimento che avete in tutte le case” Panico nei supermercati

Allarme Salute, Provoca danni al cervello: “E’ un alimento che avete in tutte le case” Panico nei supermercati

Gli scienziati – Lo zucchero Genera dipendenza e l’uso prolungato provoca danni irreversibili al cervello come molte droghe, serve limitare la vendita»

“Lo zucchero può creare dipendenza, bisogna limitarne la vendita”, lo afferma Serge Ahmed, direttore di ricerca del CNRS (Centro nazionale di ricerca scientifica in Francia) in un’intervista a Fortesano.it. Ahmed è specializzato in dipendenze e ha condotto uno studio dimostrando che lo zucchero genera un’assuefazione “simile a quella dell’alcol o degli oppiacei, ma non colpisce tutti i consumatori”.

La ricerca ha dimostrato inoltre che il consumo eccessivo e prolungato di zucchero può causare dei danni al cervello. “Questo non significa che non dobbiamo più consumare cibi zuccherati”, spiega l’esperto. “Ogni anno vengono prodotti circa 180 miliardi di saccarosio, non bisogna vietarlo, solo limitarne la vendita con delle tasse e mettendo in guardia i consumatori sui rischi che ne derivano”.

Lo studio – La ricerca condotta qualche anno fa ha dimostrato che il saccarosio ha avuto su dei ratti da laboratorio un potere di attrazione più forte di quello della cocaina. Gli animali potevano scegliere se assumere della droga o dell’acqua zuccherata e hanno preferito quest’ultima.

Lo zucchero è una droga?

“Possiamo dire che lo zucchero è una sostanza che può generare delle dipendenze su alcuni individui. Come avviene per l’alcol, le persone esposte al consumo possono sviluppare una dipendenza. Si stima che sono all’incirca il 10 per cento dei consumatori quelli che poi hanno dipendenza dall’alcol.

Quindi partendo da questo presupposto, possiamo dire che lo zucchero è una droga che dà dipendenza come succede con l’alcol ma non a tutte le persone che lo consumano”.

Cosa ha in comune lo zucchero con le droghe pesanti?

“Dal nostro studio, che si è concentrato sullo zucchero aggiunto nelle bevande, è emerso che il saccarosio unito al grasso amplifica il segnale di attivazione di un meccanismo di ricompensa nel nostro cervello.
Dopo la consumazione rifornisce delle molecole di glucosio e fruttosio, provoca un aumento rapido della glicemia.

Il gusto dolce attiva i neuroni dopaminergici del cervello, rinforzando il comportamento del consumo, rendendo lo zucchero difficilmente resistibile. Il consumatore non riuscirà a resistere, non potrà quasi farne a meno. Proprio come avviene con droga e nicotina. La cocaina però agisce direttamente e in modo più intenso sull’attivazione del meccaniscmo di ricompensa. L’elemento in comune tra il consumo delle due sostanze è la perdita di controllo che possono determinare.
L’individuo avrà un desiderio irresistibile di consumare quella sostanza”.

Bisogna smettere di mangiare lo zucchero?

“No, ma bisogna creare un ambiente che protegga al massimo i consumatori dal rischio della dipendenza. Si dovrebbe fare proprio quello che si fa con l’alcol: la società mette delle barriere come tasse, limiti d’età, evita pubblicità davanti a scuole. Si limita la vendita ma non si vieta completamente. Bisogna regolamentarlo e controllarlo come si è fatto col tabacco e con l’alcol”.

Altrimenti cosa succede?

“Quello che è già evidente, un incremento del numero già elevato di persone dipendenti dai prodotti zuccherati e tutti i conseguenti problemi di obesità. L’aumento dell’offerta dei prodotti con zuccheri aggiunti è un fattore determinante dell’obesità. Molte persone obese sono dipendenti dallo zucchero”.

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