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Fontana di Trevi a pagamento dal 7 Gennaio: ticket di 2 euro e nuovi accessi

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Finisce l’era dell’accesso libero al monumento simbolo della Dolce Vita. Dopo il Pantheon, il Campidoglio blinda la fontana più famosa del mondo: ingressi contati e tornelli virtuali.

È la fine di un’era e l’inizio di una nuova gestione per il turismo della Capitale. Dopo mesi di sperimentazioni, transenne e flussi contingentati, la data è fissata: dal 7 gennaio, subito dopo l’Epifania e la chiusura delle celebrazioni del Giubileo, ammirare la Fontana di Trevi costerà 2 euro. Una misura storica, che allinea il monumento barocco al Pantheon (a pagamento dal 2023), trasformando il volto del centro storico di Roma.

Come funzionerà il nuovo ingresso

La “rivoluzione” è già visibile in questi giorni di dicembre, con gli steward in gilet blu che regolano l’afflusso. Ma da gennaio si farà sul serio. Il piano prevede una capienza massima di 400 persone contemporaneamente nell’area della vasca. L’accesso sarà regolato tramite due corsie ben distinte:

  • Turisti: Dovranno pagare il ticket di 2 euro (pagabile anche con carta di credito e contactless all’ingresso).
  • Romani: L’ingresso continuerà ad essere gratuito, passando per una corsia preferenziale dedicata, previa esibizione di un documento.

Le vecchie transenne lasceranno il posto a paletti in ottone più eleganti, nel tentativo di restituire decoro alla piazza soffocata dall’overtourism.

Un tesoretto da 20 milioni di euro

La scelta, sostenuta dall’assessore al Turismo Alessandro Onorato e avallata dal Governo (con il plauso della ministra Santanchè), non è solo una questione di ordine pubblico, ma anche economica. Con oltre 5,3 milioni di visitatori registrati solo nel primo semestre dell’anno, la Fontana di Trevi batte per affluenza persino il Colosseo. Le stime prevedono che il nuovo ticket possa generare un introito di circa 20 milioni di euro l’anno.

Questi fondi, promette il Campidoglio, non finiranno nel calderone generico ma saranno reinvestiti per migliorare i servizi turistici, la manutenzione delle strade e la tutela del patrimonio artistico, messo a dura prova da flussi turistici che per questo Natale prevedono numeri record (oltre 770.000 presenze stimate solo nella settimana di Natale).

Obiettivo: fermare la “Disneylandizzazione”

Il ticket serve soprattutto a combattere il turismo “mordi e fuggi” e a salvaguardare il monumento dal degrado. L’obiettivo è trasformare la visita da un caotico passaggio per un selfie a un’esperienza culturale più ordinata e rispettosa. Se il modello funzionerà, potrebbe diventare lo standard per altri monumenti a cielo aperto della Città Eterna.

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