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Ylenia Carrisi, la confessione bomba: “Ritrovata in uno scantinato vittima di violenze” Trovati i documenti segreti

Ylenia Carrisi, la confessione bomba: “Ritrovata in uno scantinato vittima di violenze” Trovati i documenti segreti

Nuovi sviluppi sulle ricerche per ritrovare Ylenia Carrisi, Sparita a Capodanno nel quartiere francese, cuore romantico e pericoloso della capitale della Louisiana, La figlia di Al Bano e Romina non è stata ancora ritrovata. “Le ricerche continuano, viviamo in bilico tra disperazione e speranza”, continua a ripetere la mamma Romina che mai si è arresa alla speranza al contrario del papà.

Ma ultimamente ci sono stati alcuni sviluppi che riguardano documenti nascosti proprio durante i primi mesi della scomparsa della giovane e che potrebbero far luce sul suo destino. Subito dopo la scomparsa Al Bano aveva rilasciato ieri una misteriosa dichiarazione: “Se c’ è qualcuno che tiene prigioniera Ylenia deve lasciarla immediatamente libera”. Nessun riferimento esplicito ma parole che potrebbero lasciar intendere la possibilità di un rapimento. “Sono stato vincolato al ‘ top secret’ – disse – e non posso fornire dettagli sull’ investigazione”. Al Bano ha ricordato anche che la figlia aveva cominciato a fumare marijuana, c’ erano state discussioni “ma nell’ambito della normale dialettica tra padre e figlia”.

Ma cosa trattano i documenti top secret? Al centro di questi documenti c’ è la vera personalità di Ylenia, tentata forse da avventure non sempre lecite, da amici pronti a tradirla. Il mito americano ‘ on the road’ Chi è Ylenia? ha chiesto il capo delle indagini, Ronald Brink. Solo una appassionata di Jack Kerouac e del mito americano “on the road”, del viaggio, o piuttosto una seguace di Timothy Leary, profeta del Lsd? Voleva solo scrivere un libro o esplorare “nuovi orizzonti”?

In Italia nessuno se l’ è mai chiesto. Nessuno ha mai voluto ipotizzare che in una famiglia così ostentatamente legata ai valori familiari, come quella di Al Bano e Romina, metafora del perbenismo nazionale, potesse verificarsi un comportamento deviante. E Ylenia, da noi, è sempre stata descritta come una ragazza di 23 anni, una universitaria seria e diligente.

Su questa documentazione inedita è invece rimbalzato qualche dubbio su questo identikit acqua e sapone. In un comunicato era scritto che la “Carrisi frequentava Central Square e i rifugi per i senzatetto”. Central square, che si chiama anche Jackson square, è il centro della vita alternativa della città. E, in pratica, la ragazza si accompagnava con i vagabondi, i drogati, i musicisti senza soldi. Negli ambienti della polizia si sottolinea anche come le fotografie circolate in questi giorni di Ylenia non corrispondano alle sue sembianze prima della scomparsa.



A Capodanno, secondo testimoni, la ragazza non doveva pesare più di 55 chili, pur essendo alta quasi un metro e ottanta. Una magrezza eccessiva, che potrebbe far pensare alla presenza di qualche altro problema. La conferma di questa doppia vita della figlia di Al Bano e Romina – perfetta in Italia, sospetta all’ estero – potrebbe essere utile per l’ inchiesta, soprattutto per non disperdere gli sforzi in troppe direzioni e concentrarli, come del resto è stato fatto finora, negli ambienti underground.

Ma un altro documento secretato riguarda una testimonianza bomba: “Ylenia è viva, ma a stento” la notizia sarebbe arrivata dal fratello Giovanni: “E’ stata ritrovata in condizioni fisiche pietose in uno scantinato del quartiere francese di New Orleans, forse vittima di violenze, più probabilmente di sostanze stupefacenti”. La cosa riuscì anche a ribalzare nelle agenzie di stampa ma pochi minuti dopo, la smentita dell’ ambasciata italiana di Washington e poi di Al Bano: “Niente ritrovamento”. In molti hanno successivamente ipotizzato che la ragazza sia stata effettivamente ritrovata ma che non abbia voluto tornare a casa restando insieme ai senza tetto e alla vita che ormai aveva deciso di seguire. Quale sarà la verità?

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