Cucina

Spaghetti alle vongole, i 7 trucchi da seguire per poter fare un piatto perfetto

Spaghetti alle vongole e piselli

Spaghetti alle vongole, 7 regole da rispettare sempre per poter mangiare un piatto perfetto. Prezzemolo o timo? E la pasta: spaghetti o penne? Rossa o bianca? Ecco, allora, nelle prossime pagine, le risposte ai vostri dubbi e tutti gli sbagli da non commettere per un primo piatto (casalingo) gourmet. Mentre, qui sotto, trovate alcuni suggerimenti di ricette con gli spaghetti e varianti.

Come si preparano gli spaghetti con le vongole

 

Lavarle

Come per il risotto ai frutti di mare, anche in questo caso occorre prestare molta attenzione alla pulizia delle vongole, sempre che non decidiate di acquistarle già pulite. In caso contrario, dopo averle spazzolate e passate sotto acqua corrente, lasciatele spurgare per un paio d’ore in acqua salata cambiando il liquido più e più volte. Mi raccomando: quelle aperte o rotte vanno eliminate.

 

Il vino

No, non è per fare i soliti «gastro-sofisti», ma sfumare i molluschi con del vino in fase di cottura conferisce al piatto quel gusto in più. Come procedere è presto detto. Buttate le vongole in padella e subito dopo irroratele con un mezzo bicchiere di bianco, quindi lasciate sfumare. Il motivo di questa procedura? Esalta il sapore del mare.

 

La pasta

Se in dispensa avete finito l’ultimo pacco di pasta lunga, e al supermercato si va ancora con timore nonostante la fine del lockdown, la risposta non sarà: «Vabbè, dai, per questa volta potete usare penne o mezze maniche». No, perché sul formato della pasta — siamo italiani! — non sono ammesse deroghe, concessioni, né rimedi dell’ultimo minuto. Per cui, se sperate in un risultato eccellente, premunitevi prima: bene accetti gli spaghetti porosi e le linguine che con un giro di forchetta intrappolano sugo e mollusco. In dispensa c’è altro? Optate per una ricetta alternativa.

 

il liquido di cottura

Se siete stati attenti alla preparazione (con tanto di vino bianco), il sugo di cottura è da portare in tavola. Può darsi che sia abbondante. Ci sta. Nel caso, fatelo ridurre per qualche minuto in padella, ma senza lasciarci vongole (ne uscirebbero stracotte) e in ultimo unitelo alla pasta. Aggiungerete ulteriore sapore, e consistenza, al piatto.

 

Le conchiglie

Se in dispensa avete finito l’ultimo pacco di pasta lunga, e al supermercato si va ancora con timore nonostante la fine del lockdown, la risposta non sarà: «Vabbè, dai, per questa volta potete usare penne o mezze maniche». No, perché sul formato della pasta — siamo italiani! — non sono ammesse deroghe, concessioni, né rimedi dell’ultimo minuto. Per cui, se sperate in un risultato eccellente, premunitevi prima: bene accetti gli spaghetti porosi e le linguine che con un giro di forchetta intrappolano sugo e mollusco. In dispensa c’è altro? Optate per una ricetta alternativa.

 

Il prezzemolo 

Il prezzemolo è l’erba aromatica ideale per questo piatto. Attenzione, però, a metterlo al momento giusto. Se cotto, conferisce alla pasta un retrogusto amarognolo. Quindi aggiungetelo, sminuzzato finemente, solo dopo aver spento il fuoco e appena prima di servire.

 

I pomodori?

Per questo tipo di ricetta, passata o pelati sono da evitare. La cottura lenta nella polpa di pomodoro, infatti, non rende giustizia alle vongole: ottime fresche e nella loro semplicità. Qualche punta di rosso qua e là è ammessa, ma solo se si tratta di peperoncino (una punta è più che sufficiente) e ciliegini freschi appena scottati.

 

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